Il mio nome è Aggart, ma gli amici mi chiamano Agi. Mio padre era Rupert, detto «Maglio d’Acciaio» ed era uno dei migliori Maestri Armaioli del Regno del Nord, ma lui diceva sempre di essere solo un bravo fabbro, ed era bravo davvero, mio padre. «Vedi figliolo» mi diceva, quando non ero più alto del sorbo che mia madre aveva piantato dietro casa alla mia nascita, «se sei sempre cosciente di quello che sei e soprattutto di quello che non sei, nessun vanto potrà alimentare in te arroganza e superbia così come nessuna malignità potrà ferire il tuo animo.» «Sii sempre ciò che sei» mi diceva sempre, e quando gli domandavo «Padre, ma chi sono io?», rispondeva «Chi sei dovrai scoprirlo da solo. Io posso solo dirti chi non sarai: non sarai i titoli che porterai o che ti verranno assegnati, non sarai ciò che gli altri vogliono o pretendono che tu sia, non sarai ciò che tu desidererai di essere ma che non sei.» Solo in seguito compresi le sue parole e quanta saggezza ci fosse in esse.
 

Inizia così il primo volume del Ciclo della Lama Nera, una trilogia fantasy pensata e scritta per un pubblico adulto ma molto seguita anche dagli adolescenti. È un fantasy duro, che non lascia spazio a sentimentalismi o a visioni utopistiche della realtà, in cui nessuno, inclusi i protagonisti, è esente da rischi e pericoli. L’ambientazione è stata studiata con un’attenzione quasi parossistica ai dettagli. Ogni elemento si basa su studi e ricerche storiche o scientifiche: i territori, l’orografia del terreno, il clima, le abitudini sociali, l’architettura, le lingue e la stessa magia sono il risultato di studi che hanno preso quasi la metà del tempo che è stato necessario per realizzare l’opera. In particolare la magia è studiata in termini di impatto sociale, ovvero si è cercato di rispondere alla domanda «Ma come sarebbe una società se esistesse davvero la magia, e come dovrebbe essere la magia per non stravolgere completamente una società?»

La casa editrice

I diritti di pubblicazione dell’intera trilogia sono stati acquistati dalla casa editrice Delos Digital, che la pubblicherà in formato digitale a partire dalla metà del 2016.

 
Il mio nome è Aggart, ma gli amici mi chiamano Agi. Mio padre era Rupert, detto «Maglio d’Acciaio» ed era uno dei migliori Maestri Armaioli del Regno del Nord, ma lui diceva sempre di essere solo un bravo fabbro, ed era bravo davvero, mio padre. «Vedi figliolo» mi diceva, quando non ero più alto del sorbo che mia madre aveva piantato dietro casa alla mia nascita, «se sei sempre cosciente di quello che sei e soprattutto di quello che non sei, nessun vanto potrà alimentare in te arroganza e superbia così come nessuna malignità potrà ferire il tuo animo.» «Sii sempre ciò che sei» mi diceva sempre, e quando gli domandavo «Padre, ma chi sono io?», rispondeva «Chi sei dovrai scoprirlo da solo. Io posso solo dirti chi non sarai: non sarai i titoli che porterai o che ti verranno assegnati, non sarai ciò che gli altri vogliono o pretendono che tu sia, non sarai ciò che tu desidererai di essere ma che non sei.» Solo in seguito compresi le sue parole e quanta saggezza ci fosse in esse.
 

Inizia così il primo volume del Ciclo della Lama Nera, una trilogia fantasy pensata e scritta per un pubblico adulto ma molto seguita anche dagli adolescenti. È un fantasy duro, che non lascia spazio a sentimentalismi o a visioni utopistiche della realtà, in cui nessuno, inclusi i protagonisti, è esente da rischi e pericoli. L’ambientazione è stata studiata con un’attenzione quasi parossistica ai dettagli. Ogni elemento si basa su studi e ricerche storiche o scientifiche: i territori, l’orografia del terreno, il clima, le abitudini sociali, l’architettura, le lingue e la stessa magia sono il risultato di studi che hanno preso quasi la metà del tempo che è stato necessario per realizzare l’opera. In particolare la magia è studiata in termini di impatto sociale, ovvero si è cercato di rispondere alla domanda «Ma come sarebbe una società se esistesse davvero la magia, e come dovrebbe essere la magia per non stravolgere completamente una società?»

La casa editrice

I diritti di pubblicazione dell’intera trilogia sono stati acquistati dalla casa editrice Delos Digital, che la pubblicherà in formato digitale a partire dalla metà del 2016.

 
Il mio nome è Aggart, ma gli amici mi chiamano Agi. Mio padre era Rupert, detto «Maglio d’Acciaio» ed era uno dei migliori Maestri Armaioli del Regno del Nord, ma lui diceva sempre di essere solo un bravo fabbro, ed era bravo davvero, mio padre. «Vedi figliolo» mi diceva, quando non ero più alto del sorbo che mia madre aveva piantato dietro casa alla mia nascita, «se sei sempre cosciente di quello che sei e soprattutto di quello che non sei, nessun vanto potrà alimentare in te arroganza e superbia così come nessuna malignità potrà ferire il tuo animo.» «Sii sempre ciò che sei» mi diceva sempre, e quando gli domandavo «Padre, ma chi sono io?», rispondeva «Chi sei dovrai scoprirlo da solo. Io posso solo dirti chi non sarai: non sarai i titoli che porterai o che ti verranno assegnati, non sarai ciò che gli altri vogliono o pretendono che tu sia, non sarai ciò che tu desidererai di essere ma che non sei.» Solo in seguito compresi le sue parole e quanta saggezza ci fosse in esse.
 

Inizia così il primo volume del Ciclo della Lama Nera, una trilogia fantasy pensata e scritta per un pubblico adulto ma molto seguita anche dagli adolescenti. È un fantasy duro, che non lascia spazio a sentimentalismi o a visioni utopistiche della realtà, in cui nessuno, inclusi i protagonisti, è esente da rischi e pericoli. L’ambientazione è stata studiata con un’attenzione quasi parossistica ai dettagli. Ogni elemento si basa su studi e ricerche storiche o scientifiche: i territori, l’orografia del terreno, il clima, le abitudini sociali, l’architettura, le lingue e la stessa magia sono il risultato di studi che hanno preso quasi la metà del tempo che è stato necessario per realizzare l’opera. In particolare la magia è studiata in termini di impatto sociale, ovvero si è cercato di rispondere alla domanda «Ma come sarebbe una società se esistesse davvero la magia, e come dovrebbe essere la magia per non stravolgere completamente una società?»

La casa editrice

I diritti di pubblicazione dell’intera trilogia sono stati acquistati dalla casa editrice Delos Digital, che la pubblicherà in formato digitale a partire dalla metà del 2016.

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